Pensieri poetici sull’ arte inviati alla redazione da un artista di passaggio
La tavolozza dei miei colori
La tavolozza dei colori del mio sentimento era scarna
secca e logora fin da troppo tempo
che a guardarla s’ intristiva il cuore…
Ma quel di tanto aspettato giorno
uno sprazzo di giallo la tinse tutt’ intorno…
giallo di sole
giallo di calore
giallo di pazzia …
lo chiamai amore.
Bianco di verginal purezza più non vidi
pallore di non vita m’ abbandonò…
e colsi l’ armonico splendore
perlaceo di conchiglia
venuto da lontani lidi
Hattyú
Lui vide lei specchiandosi nell’ acqua
aveva giurato amore eterno
la morte ha tradito la vita
si ode nel silenzio dell’ anima
il cantico del cigno
Paesaggio autunnale
Ricordo quando dicesti devo farti vedere i colori dell’ autunno…
camminavamo per le colline tenendoci per mano
soffici foglie vestivano di calore la terra
sussurava il mio amore il vento di tramontana..
Arriva sempre e la amo…
Il sole declina
ormai non arde più…
ai suoi raggi obliqui porgo
l’ anima
I nostri sogni
I nostri pensieri… i nostri sogni… le nostre paure…
L’ amore non è più di moda…
I poeti l’ hanno ucciso ne hanno scritto cosi tanto che la gente non ci crede piu’.
L’ amore vero soffre in silenzio…
La prostituta

Mentre passeggiavo a Montmartre verso Pigalle
vidi passare con il suo fascino Olympia
era magra e i suoi occhi irradiavano luce,
mi sorrise…
Feci arrivare dei fiori e andai a trovarla…
lavorava in un bordello,
posò nuda prima di fare l’ amore
dipinsi la sua bellezza…
bianchi di carne e rosa di sesso.
Si specchiò nell’ opera,
era la prima volta che provava amore
mi disse di aver odiato tutta la vita gli uomini,
era la donna di tutti.
Prima dell’ esposizione
mi trovavo con una folla di artisti, gente di cultura e aristocratici
al Cafè Guerbois
a discutere il nudo di Olympia e le sue parole,
ricordo quando uscimmo in rue Clichy
sbigottiti vedemmo una colomba
con il nastro di raso nero al collo
ci guardammo e scoppiammo tutti a ridere.
I giorni seguenti seppi che Olympia era salita al cielo,
fù un vero scandalo l’ opera restò in un angolo per diversi anni…Edouard Manet (Parigi 1832-1883) Titolo: Olympia, olio su tela 130×190 centimetri, 1863 conservata al Museo d’ Orsay.
Edouard Manet padre dell’ impressionismo disegnava sul taccuino per le strade di Parigi l’ impressione fuggevole, i suoi soggetti appaiono nudi se pur vestiti, l’ occhio cattura il momento e il disegno finisce anche se incompleto. L’ opera fece scalpore perchè una prostituta veniva ritratta nel luogo di lavoro. Olympia copre il pube con la mano sinistra a simboleggiare il pudore e la virtù femminile.
Elogio alla Follia

Viveva sola arrivò…
la Dea affascinante…
I volti dei presenti splendevano
avvolti dalla luce…
Io sono la regina della follia
dispenso il mio bene
rallegro gli animi
non c’ è arte senza la mia follia
ne filosofia
la vita umana senza di me non sarebbe gioco
sono ragione di vita
oirartnomni ‘lla ottircs oh (scritto all’ incontrario)
per essere capita
sono anche amore quando mi appoggio al cuore
non confondetemi con la gente stupida…
Ha ispirato i più grandi artisti, senza la follia nessuna società, nessun legame potrebbe durare felicemente. Il popolo si stancherebbe del principe, il servo del padrone, la serva della padrona, il maestro dello scolaro, l’ amico dell’ amico, la moglie del marito, il locatore del locatario, il compagno del compagno, l’ospite dell’ospite, se volta a volta non s’ ingannassero a vicenda, ora adulandosi, ora facendo saggiamente finta di non vedere, ora lusingandosi col miele della follia. Ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia…La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione. (c. Erasmo da Rotterdam)
René Magritte (Belgio 1898 Bruxelles 1976)
Titolo: Golconda, olio su tela, 80,7×100,6 centimetri 1953
Magritte pittore surrealista apre le porte del sogno. I surrealisti hanno usato la psicoanalisi come una delle coordinate su cui articolare la propria ricerca ed a cui ancorare la propria espressività. Nel dipinto di Magritte piovono uomini in bombetta, nasce una confusione di giudizio: scendono, stanno volando o sostano nell’aria?? Espressioni di follia, una lingua che spesso è in contatto con la più grande fonte di saggezza.
Un raggio di sole nella nebbia

Avvolto nella nebbia
deserto dell’ indifferenza
una voce d’ amore
può diventare un mare
Claude Monet, pittore francese (Parigi 1840 – Normandia Giverny 1926)
Opera: Il Parlamento di Londra, olio su tela, 81×92 centimetri, conservato al museo d’ Orsay
Impressionista nelle sue opere l’ artista coglie ciò che l’ occhio percepisce, il tratto di colore veloce e continuo si accentua nella profondità dei colori vivaci, nei chiari e scuri che vengono colti nella dimensione reale in cui il pittore svolge l’ opera. La sua tecnica espressiva è l’ immediatezza.
Monet diceva: “per dipingere ciò che vedi dimentica ciò che sia…”
Il tramonto

Nel tuo cuore
calore
una carezza
un ardore
un brivido
scorre lungo i tuoi riccioli
arriva al tuo corpo…
si appoggiano le mie labbra
sulla tua bocca
come il cielo bacia la notte
il cielo si fà rosso
è amore dopo il tramonto
William Turner (Londra 1775-1851).
Titolo: tramonto sul lago, olio su tela 1840
Williaman Turner impressionista romantico: le sue opere sono esplosione di colore sulla tela, i gialli del sole che si specchiano al tramonto sull’ acqua; dipinti di naufragi, terremoti, cascate . Riferimenti: Didone costruisce l’ impero di Cartagine (1815)
Piccoli uomini e donne

Dopo la partenza
mentre correvo
con la Bugatti verde
si elevava …
Vidi in lontanaza
uomini e donne
diventare sempre piu piccoli
non sapevano volare…
Tamara de Lempicka polacco americana (1898-1980)
Autoritratto (Tamara sulla Bugatti verde), 1925
La celebre artista Tamara de Lempicka ritrattista art Deco dalle forme tridimensionali, regina della classe femminile va oltre le mode dei tempi. Citazione di una frase” All’ inizio della mia carriera mi guardai intorno e nella pittura non vidi altro che rovine…”
Le ultime parole

Quando
non ci sarà
piu nessuno
ad ascoltare le nostre parole
saranno gli ultimi
secondi
della nostra vita
Edvard Munch, pittore norvegese (Oslo 1863-1944)
particolare dell’ opera: il grido della natura, 1893 Oslo Munchmusset realizzato su cartone olio, tempera e pastello 91 x 73,5 centimetri.
Malattie e pazzia vegliarono sulla culla di Edvard Munch fin dall’ infanzia, l’ impossibilità di scelta del destino furono dolore e solitudine; l’ urlo che preclude all’ inferno e anticipa la morte pervade l’ universo e tocca le tenebre.
Emozioni

Una lacrima scende dal cielo
bagna le sponde del fiume
anima infranta…
La sua esistenza è emozione
Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973)
Titolo: testa di donna che piange, 1937 Parigi, matita, gessetto colorato e gouache su carta
Picasso trasforma il realismo in simbolismo, una pittura che vive periodi che passano dalle tinte Blu alle Rosa, dal cubismo analito a quello sintetico, alla fantasia delle forme, a studi sulle antiche civiltà, alla genialita’ di una pittura moderna con l’utilizzo di nuovi supporti, e tecniche.
Picasso diceva: “I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni
Espressioni d ‘arte

Preparai la tela
distrattamente goccie di colore
caddero…
sentivo l’ ispirazione
le forme componevano
in ogni lato
espressioni d’ arte
Paul Jackson Pollock (Stati Uniti 1912-56)
Titolo: Occhi nel calore, olio su tela 54 x 43 centimetri , 1946, Peggy Guggenheim Collection, Venice
Jackson Pollock espressionista astratto una totale casualità compositiva.
Pollock diceva:
nelle vita come nell’ arte ciò che ruota attorno è in funzione del nostro punto di vista
” quello che succedeva finiva sulla tela non era un quadro, ma un evento”